I
tarli dei mobili sono insetti frequenti in tutte le case in cui sono è presente il
legno, sia nei
mobili che nelle travi o nel parquet.
I
tarli dei mobili appartengono alla famiglia dei coleotteri e possono essere di diverse specie:
-
femmina del capricorno (hylotrupes bajulus) grande 8-20 mm;
-
anobia (anobium punctatum) 3-5 mm;
-
lyctus (lyctus brunneus) 3-6 mm;
-
vespa del legno (sirex juuencus) 15-30 mm;
Le misure dei
tarli dei mobili variano molto da un insetto all’altro, per cui cambiano anche le dimensioni dei loro fori e
gallerie all’interno del
legno.
Nei
mobili di antica fattura generalmente si trovano i
tarli anobia e il lyctus che scavano dei corridoi irregolari, riempiti da segatura finissima e escrementi, mentre i fori d’uscita possono oscillare da un diametro di uno o due millimetri.
Le
gallerie prodotte dai
tarli dei mobili seguono la direzione della venatura del
legno, con una particolare predilezione per le parti più chiare e tenere, infatti, sono più semplici da scavare per questi insetti.
Il ciclo del
tarlo:
durante la primavera, la femmina di
tarlo depone poi le sue uova nelle fenditure e negli interstizi del
legno. Non appena le uova si schiudono, le larve dei
tarli dei mobili iniziano il loro cammino verso l’esterno producendo le
gallerie. Con il materiale di recupero degli scavi delle
gallerie, in due anni il
tarlo passa dallo stadio di larva a quello d’insetto adulto.
Una volta adulti e muniti d’ali, i
tarli possono volare via alla ricerca di compagni per l'accoppiamento e di altri
mobili da intaccare, dando così inizio ad un nuovo ciclo.
Il primo segno della presenza dei
tarli dei mobili, oltre al caratteristico ticchettio, sono dei cumoli di di segatura finissima vicino agli stessi
mobili.
Altro segnale importante della presenza degli insetti sono i fori che saranno di un colore molto chiaro, se testimoniano la presenza ancora attiva, dei
tarli all'interno
dei mobili.
Metodi risolutivi -
trattamento antitarlo:
inizialmente, è bene verificare se oltre al mobile infestato non ve ne siano altri, in qunato intervenire solamente su uno lascerebbe irrisolto il problema.
Si passa dunque, all'intervento vero e proprio, svuotando eventualmente il mobile, e smontandolo se possibile.
Quindi con uno straccio inumidito di essenza di trementina, da reperire in commercio, si ripuliscono gli eventuali residui cerosi presenti sulla superficie.
L'anti
tarlo da utilizzare dovrà essere indicato in maniera specifica per le superfici lucidate, se il nostro mobile presenta lucidatura.
Il metodo di applicazione è molto semplice: con un pennello bisognerà distribuire il prodotto anti
tarlo in ogni parte, ovunque, facendo attenzione ad eventuali stoffe o materiali diversi dal
legno, presenti nel mobile.
Per quanto riguarda i fori dei
tarli dei mobili, è preferibile iniettare il prodotto anti
tarlo con una siringa monouso, così da eliminare eventuali tarli vivi presenti nelle
gallerie del mobile.
Lasciamo asciugare per circa un giorno e poi ripetiamo tutta l'operazione una seconda volta.
A questo punto se i fori dei
tarli dei mobili non sono molti, utilizzate per richiuderli dei bastoncini di stucco a cera del colore più simile al
legno mobile. Se i fori sono tanti e, nonostante la ripetizione delle operazioni, continuate a sentire i
tarli al lavoro nei
mobili, è opportuno rivolgersi a ditte specializzate nel recupero e nel restauro di
mobili infestati.