Per scongiurare il pericolo che questi
fori diventino tana di altri
tarli, si possono adoperare dei bastoncini di cera solida (sempre nella tonalità più adatta al
mobile), tagliarne dei piccoli pezzetti, riscaldarli tenendoli un po' nella mano stretta a pugno, tagliarli nuovamente in piccoli bastoncini del diametro dei
fori e procedere con meticolosità alla chiusura.
Se si riscontra la polverina alla base del mobile, bisogna individuare il foro da cui proviene. Una volta individuato, inizia il
trattamento antitarlo vero e propio: con una siringa, bisogna iniettare nei
fori un prodotto
antitarlo, facendo attenzione ad impregnare quanto più possibile il
legno di questa sostanza. Essendo velenosa, ma spesso indodore, si consiglia di munirsi di una mascherina prima di iniziare il
trattamento contro i
tarli. Quando il liquido fuoriesce, è necessario evitare che tracimi tamponando continuamente, quindi bisogna asciugare ed aspettate qualche istante. Si ricomincia nuovamente per tre o quattro volte. Infine si procede alla chiusura dei
fori con lo stucco a cera.
Per un trattamento antitarlo completo, si può richiudere il mobile, o le sue parti, in contenitori a perfetta tenuta in cui verranno posizionate delle bacinelle con il prodotto antitarlo che, mediante evaporazione, andrà a saturare l'ambiente di gas velenosi.
Dopo otto-dieci giorni, il mobile va scoperto e lasciato per molto tempo ad arieggiare, fino a quando non si avvertirà più l'odore e una nuova ispezione dirà se il legno è ancora infestato dai tarli.
In caso di esito negativo, il trattamento antitarlo avrà raggiunto il suo scopo.